Vita col samoiedo
sabato 10 marzo 2012
Congiunzione Planetaria
In questo periodo gli astronomi giubilano per una felice congiunzione di pianeti, che permette di osservare nella stessa notte Giove, Venere, Marte(prima anche Mercurio). Evidentemente questa mega vicinanza planetaria mi ha portato il massimo della sfortuna possibile, in tutti i campi possibili: professione, hobby e amore. Tutto ciò che poteva andare male è andato,e non dite che sono pessimista, perchè sto riportando i fatti. Anya, dopo due inseminazioni artificiali da due veterinari diversi, dopo oppurtuni controlli su lei e lui, non ha avuto cuccioli; la successione di fallimenti che mi sono capitati in questi anni non è spiegabile scientificamente, a meno che tutti i veterinari siano degli incompetenti, o il samoiedo in realtà non sia un cane come tutti gli altri. Il mio lavoro attuale è più che altro una Via Crucis, sto tenendo duro il più possibile, ma prima o poi potrei cedere e mandare tutti a quel paese(specie le "persone" con cui ho a che fare). Il grande amore della mia vita, si è concluso dopo quasi 12 anni, e ancora non me ne capacito(su questo argomento potrei scrivere un post infinito dal titolo "Amare troppo fa male"), non mi stupirei se saltasse fuori qualche novità anche riguardo alla salute, dato che è l'unico campo che manca all'elenco. Obbiettivamente questo è il periodo peggiore della mia vita, e contemporaneamente il migliore per tante amiche della mia età che si sposano/figliano. Ogni tanto mi dico che ho le creature che mi son sempre vicine, mi vogliono bene, e sono una bella consolazione, ma purtroppo(e questo l'ho imparato sulla mia pelle) tutti i cani del mondo non bastano per colmare il vuoto che ti lascia la persona amata. La vita va avanti, ma è come se il mondo avesse perso i colori. So per certo che questa sensazione durerà anni, perchè mi conosco, ma cerco di non pensare al futuro, per non farmi prendere dall'ansia. Guardiamo i pianeti che è meglio.
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mercoledì 17 agosto 2011
Morte dopo atroce sofferenza!
Ebbene sì, a certe persone lo auguro di cuore!Guardo poco la TV, ma su Fb leggo quasi tutti i giorni di pazzi senza cervello che bruciano vive delle creature inermi, cani e soprattutto gatti. Ogni tanto qualcuno viene scoperto e gli vien dato ciò che merita( mesi di carcere), ma io dico che non basta. Tutto quello che hanno provocato in quei poveri animali lo devono provare loro stessi! Occhio per occhio e rogo per rogo!
E ai bracconieri che sparano ai lupi spaccherei la schiena, sedia a rotelle a vita!Non ho alcun problema ad ammetterlo!
E ai bracconieri che sparano ai lupi spaccherei la schiena, sedia a rotelle a vita!Non ho alcun problema ad ammetterlo!
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martedì 16 agosto 2011
Il meraviglioso carattere del samoiedo
L'autore di questa foto mi perdonerà se la pubblico sul mio blog, d'altra parte era già su fb, e mi è piaciuta talmente tanto che l'ho presa in prestito. La donna che vedete in mezzo a quel biancore non è la padrona dei cani, bensì un'amica della padrona, e sua ospite. Ho scelto di riportare qua questa immagine, perchè mi ricorda sempre il motivo principale per cui ho scelto questa razza: certo sono bellissimi, ma soprattutto hanno un carattere meraviglioso! Non sapete cosa significhi stare in mezzo ad un branco di samoiedo che vi fa le feste!E' una cosa splendida! Avere accanto un amico del genere è veramente un dono che ci si fa per tutta la (sua, purtroppo) vita!!
P.s. thanks to Rivka Guendj for this photo!
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lunedì 15 agosto 2011
Dell'educazione e dei suoi metodi...
Premetto ciò che è dovuto in questi casi: non sono un'educatrice cinofila, la mia esperienza coi cani è limitata e non è giusto generalizzare, ma voglio comunque esprimere il mio parere, d'altra parte i blog servono a questo.
Con gli animali non ho mai avuto polso, il che vuol dire che non sono mai stata molto autoritaria, da quando a 16 anni andavo a cavallo, e ho smesso perchè quella meravigliosa creatura non faceva ciò che dicevo (almeno la maggior parte dei cavalli del maneggio) alle ultime belle scenette di menefreghismo da parte della mia piccola "dolce" Anya. Ma ho potuto vedere in giro diverse cose, ho letto sulla materia, e mi sono fatta un'opinione parlando con educatori cinocili. I metodi coercitivi sono inutili, anche perchè se fanno ottenere dei risultati immediati, non garantiscono l'obiettivo finale, ovvero farsi ubbidire dal proprio cane a lungo termine.
Personalmente credo che la prima cosa da fare quando arriva in casa una creaturina a 4 zampe, oltre a fissare determinate regole, sia instaurare una buona comunicazione. Questo però non basta, perchè molti cani in effetti sanno quello che devono o non devono fare, ma poi fanno di testa loro. Una volta comunicate le regole, bisognerebbe instaurare un buon rapporto. Intendo, udite udite, comportarsi in modo rispettoso nei confronti del cane: pensare al suo benessere ovviamente (veterinario, alimentazione, moto, gioco), ma anche trattarlo come un essere con un cervello, non come una marionetta comandata vocalmente o un sottoposto cui impartire la disciplina con la forza.
E' simpatico il cane che ti porta il giornale o le pantofole, ma perchè lo deve fare se hai delle gambe che funzionano per prenderteli da solo? Per mostrare quanto è ubbidiente?E' il tuo maggiordomo questo animale?!A meno che il cane non si diverta davvero a farlo, si potrebbe evitare. I comandi essenziali, sono quelli che permettono di mettere "in sicurezza" il cane, in casa o fuori, perchè lui vive nel mondo degli uomini, che funziona in un modo del tutto estraneo alla sua natura. Proviamo a metterci nei suoi panni: deve ignorare le azioni che gli detta l'istinto per fidarsi completamente di noi e fare esattamente l'opposto di ciò che reputa ovvio, o a volte addirittura necessario. Se il cane non si fida di noi, o ci odia, in che modo potrà rispondere alle nostre richieste totalmente "insensate" per lui?
Allo stesso modo un cane in uno stato d'animo non sereno, impaurito per esempio, darà retta a quello che gli dice il padrone o a quello che gli dice la sua testa? Alcuni tendono ad ignorare lo stato emotivo del cane o a soffocarlo con l'imposizione di un'autorità che ci può sembrare efficace, ma in realtà è infondata, perchè basata sulla forza. A tal proposito ho scoperto di recente che l'Associazione dei Veterinari Italiani, aveva chiesto(evidentemente senza riuscirci)la sospensione di un programma su Sky con C. Millan, fautore della "legge del capobranco", perchè fuorviante e disedecutiva; tra l'altro i cani non sono tutti uguali, hanno molte differenze dovute alla razza, al carattere, all'ambiente in cui vivono, ecc. quindi non è possibile rapportarsi a tutti nello stesso modo, e soprattutto non con metodi coercitivi o che causano dolore fisico e umiliazioni(imposte con la forza=sottomissione).
Arrivando al motivo scatenante di questo post, ho eliminato il guinzaglio a strangolo, nonostante l'allevatore dei miei gioielli dica che è il migliore per questa razza. Veniamo agli esempi pratici, le mie due creature, anche se sono parenti, hanno due peli diversi: Lara ha un mantello splendido da tenere, non si annoda, richiede pochissime cure, è liscio. Anya ha il pelo più voluminoso e più crespo, il collare a sezione circolare a strangolo si impigliava sempre nel pelo. Vorrei aggiungere che Anya al guinzaglio tira come una matta, che abbia la pettorina o lo strangolo, l'unica differenza è che col secondo si strangolava. Non vedo l'utilità. Ovviamente lei pesa la metà di Lara, la quale però a sua volta ha la pettorina da quando aveva un anno. Ora la mia caciotta non tira più come prima, a quanto pare l'arrivo di Any a qualcosa è servito. Nelle passeggiate la piccola è sempre davanti e a Lara va bene così. Ma quand'era più giovane tirava anche lei.
Lara è il fulgido esempio di quante castronerie si dicano sull'educazione cinofila: non l'ho mai obbligata a fare niente, anche a 2 anni passati le ho insegnato cose nuove, semplicemente coi bocconcini e tante carezze, il mio rapporto con lei è basato solo sull'affetto e la fiducia e non l'ho MAI considerata una mia sottoposta, eppure mi obbedisce; mi rendo conto che è una rarità, ma forse è stato merito del fatto che, avendo solo lei, è stato semplice instaurare un legame di questo tipo; può sembrare strano ma capisce già dal mio tono di voce se mi rivolgo a lei, e in effetti spesso le parlo sottovoce, accarezzandola. Non succede quasi mai che debba alzare la voce . Ovviamente da cucciola ne ha fatti di disastri, ma la punizione peggiore non è stata prenderla a calci o usare il bastone, bensì esiliarla fuori dalla porta, sola.
A questo punto mi vien da pensare che coloro che hanno un cane solo dovrebbero andar tranquilli, però non tutti hanno lo stesso carattere. A tal proposito comincio a pensare che la teoria di Shaun Ellis sui ruoli nel branco possa esser vera. L'elemento beta del branco è il guardiano, chi è più irrequieto, sempre pronto ad avvisare se c'è qualcosa di sospetto; colui che va avanti per primo, l'alfa invece sta dietro; nonostante sia riferito ai lupi, potrebbe esser vero anche per i cani.
Comunque sia, sono convinta che un buon rapporto col proprio cane, e non la coercizione o la minaccia, sia fondamentale nei problemi di convivenza. Ho potuto constatare però che quando i cani son due, le cose si complicano: purtroppo Any continua a non tornare se richiamata(o meglio, torna dopo che ha finito di fare ciò che aveva in mente), il che vuol dire che il prima possibile dovrò decidermi a rinunciare ad avere vicino la mia caciotta per un pò, e dedicarmi solo alla piccola...chissà se può servire a qualcosa, sicuramente la mancanza di Lara sarà uno schock per Any, dato che è il suo punto di riferimento. Speriamo che una volta tornata Lara non si ricominci come prima...mah!
Ho notato invece che con l'abbaio frequente per la minima cosa l'unico sistema è tranquillizzare il cane, fargli capire che è tutto ok e sotto controllo: i gatti che litigano, il passante che chiacchera ad alta voce, i cani del vicino che abbaiano per loro sono tutte situazioni da evidenziare, per eventuali rischi che comportano; in questi casi se le accarezzo( da subito, appena alzano la testa), parlando con un tono di voce calmo, smettono di abbaiare. Certo è che bisogna essere degli acuti osservatori e avere un pò di elasticità mentale per cercare di capire cosa passa a loro per la testa!
Qualche link che mi ha ispirato questo post: http://www.anmvioggi.it/12548/20-04-11/enpa-stockdale-%C3%A8-la-nostra-risposta-millan
http://educailcane.jimdo.com/articoli-cinofili/i-danni-del-collare-a-strangolo/
http://enparovereto.altervista.org/index.php?view=article&catid=22%3Alangolo-delletologo&id=494%3Alenpa-chiede-di-rivedere-luso-del-collare-a-strangolo&option=com_content&Itemid=30
Con gli animali non ho mai avuto polso, il che vuol dire che non sono mai stata molto autoritaria, da quando a 16 anni andavo a cavallo, e ho smesso perchè quella meravigliosa creatura non faceva ciò che dicevo (almeno la maggior parte dei cavalli del maneggio) alle ultime belle scenette di menefreghismo da parte della mia piccola "dolce" Anya. Ma ho potuto vedere in giro diverse cose, ho letto sulla materia, e mi sono fatta un'opinione parlando con educatori cinocili. I metodi coercitivi sono inutili, anche perchè se fanno ottenere dei risultati immediati, non garantiscono l'obiettivo finale, ovvero farsi ubbidire dal proprio cane a lungo termine.
Personalmente credo che la prima cosa da fare quando arriva in casa una creaturina a 4 zampe, oltre a fissare determinate regole, sia instaurare una buona comunicazione. Questo però non basta, perchè molti cani in effetti sanno quello che devono o non devono fare, ma poi fanno di testa loro. Una volta comunicate le regole, bisognerebbe instaurare un buon rapporto. Intendo, udite udite, comportarsi in modo rispettoso nei confronti del cane: pensare al suo benessere ovviamente (veterinario, alimentazione, moto, gioco), ma anche trattarlo come un essere con un cervello, non come una marionetta comandata vocalmente o un sottoposto cui impartire la disciplina con la forza.
E' simpatico il cane che ti porta il giornale o le pantofole, ma perchè lo deve fare se hai delle gambe che funzionano per prenderteli da solo? Per mostrare quanto è ubbidiente?E' il tuo maggiordomo questo animale?!A meno che il cane non si diverta davvero a farlo, si potrebbe evitare. I comandi essenziali, sono quelli che permettono di mettere "in sicurezza" il cane, in casa o fuori, perchè lui vive nel mondo degli uomini, che funziona in un modo del tutto estraneo alla sua natura. Proviamo a metterci nei suoi panni: deve ignorare le azioni che gli detta l'istinto per fidarsi completamente di noi e fare esattamente l'opposto di ciò che reputa ovvio, o a volte addirittura necessario. Se il cane non si fida di noi, o ci odia, in che modo potrà rispondere alle nostre richieste totalmente "insensate" per lui?
Allo stesso modo un cane in uno stato d'animo non sereno, impaurito per esempio, darà retta a quello che gli dice il padrone o a quello che gli dice la sua testa? Alcuni tendono ad ignorare lo stato emotivo del cane o a soffocarlo con l'imposizione di un'autorità che ci può sembrare efficace, ma in realtà è infondata, perchè basata sulla forza. A tal proposito ho scoperto di recente che l'Associazione dei Veterinari Italiani, aveva chiesto(evidentemente senza riuscirci)la sospensione di un programma su Sky con C. Millan, fautore della "legge del capobranco", perchè fuorviante e disedecutiva; tra l'altro i cani non sono tutti uguali, hanno molte differenze dovute alla razza, al carattere, all'ambiente in cui vivono, ecc. quindi non è possibile rapportarsi a tutti nello stesso modo, e soprattutto non con metodi coercitivi o che causano dolore fisico e umiliazioni(imposte con la forza=sottomissione).
Arrivando al motivo scatenante di questo post, ho eliminato il guinzaglio a strangolo, nonostante l'allevatore dei miei gioielli dica che è il migliore per questa razza. Veniamo agli esempi pratici, le mie due creature, anche se sono parenti, hanno due peli diversi: Lara ha un mantello splendido da tenere, non si annoda, richiede pochissime cure, è liscio. Anya ha il pelo più voluminoso e più crespo, il collare a sezione circolare a strangolo si impigliava sempre nel pelo. Vorrei aggiungere che Anya al guinzaglio tira come una matta, che abbia la pettorina o lo strangolo, l'unica differenza è che col secondo si strangolava. Non vedo l'utilità. Ovviamente lei pesa la metà di Lara, la quale però a sua volta ha la pettorina da quando aveva un anno. Ora la mia caciotta non tira più come prima, a quanto pare l'arrivo di Any a qualcosa è servito. Nelle passeggiate la piccola è sempre davanti e a Lara va bene così. Ma quand'era più giovane tirava anche lei.
Lara è il fulgido esempio di quante castronerie si dicano sull'educazione cinofila: non l'ho mai obbligata a fare niente, anche a 2 anni passati le ho insegnato cose nuove, semplicemente coi bocconcini e tante carezze, il mio rapporto con lei è basato solo sull'affetto e la fiducia e non l'ho MAI considerata una mia sottoposta, eppure mi obbedisce; mi rendo conto che è una rarità, ma forse è stato merito del fatto che, avendo solo lei, è stato semplice instaurare un legame di questo tipo; può sembrare strano ma capisce già dal mio tono di voce se mi rivolgo a lei, e in effetti spesso le parlo sottovoce, accarezzandola. Non succede quasi mai che debba alzare la voce . Ovviamente da cucciola ne ha fatti di disastri, ma la punizione peggiore non è stata prenderla a calci o usare il bastone, bensì esiliarla fuori dalla porta, sola.
A questo punto mi vien da pensare che coloro che hanno un cane solo dovrebbero andar tranquilli, però non tutti hanno lo stesso carattere. A tal proposito comincio a pensare che la teoria di Shaun Ellis sui ruoli nel branco possa esser vera. L'elemento beta del branco è il guardiano, chi è più irrequieto, sempre pronto ad avvisare se c'è qualcosa di sospetto; colui che va avanti per primo, l'alfa invece sta dietro; nonostante sia riferito ai lupi, potrebbe esser vero anche per i cani.
Comunque sia, sono convinta che un buon rapporto col proprio cane, e non la coercizione o la minaccia, sia fondamentale nei problemi di convivenza. Ho potuto constatare però che quando i cani son due, le cose si complicano: purtroppo Any continua a non tornare se richiamata(o meglio, torna dopo che ha finito di fare ciò che aveva in mente), il che vuol dire che il prima possibile dovrò decidermi a rinunciare ad avere vicino la mia caciotta per un pò, e dedicarmi solo alla piccola...chissà se può servire a qualcosa, sicuramente la mancanza di Lara sarà uno schock per Any, dato che è il suo punto di riferimento. Speriamo che una volta tornata Lara non si ricominci come prima...mah!
Ho notato invece che con l'abbaio frequente per la minima cosa l'unico sistema è tranquillizzare il cane, fargli capire che è tutto ok e sotto controllo: i gatti che litigano, il passante che chiacchera ad alta voce, i cani del vicino che abbaiano per loro sono tutte situazioni da evidenziare, per eventuali rischi che comportano; in questi casi se le accarezzo( da subito, appena alzano la testa), parlando con un tono di voce calmo, smettono di abbaiare. Certo è che bisogna essere degli acuti osservatori e avere un pò di elasticità mentale per cercare di capire cosa passa a loro per la testa!
Qualche link che mi ha ispirato questo post: http://www.anmvioggi.it/12548/20-04-11/enpa-stockdale-%C3%A8-la-nostra-risposta-millan
http://educailcane.jimdo.com/articoli-cinofili/i-danni-del-collare-a-strangolo/
http://enparovereto.altervista.org/index.php?view=article&catid=22%3Alangolo-delletologo&id=494%3Alenpa-chiede-di-rivedere-luso-del-collare-a-strangolo&option=com_content&Itemid=30
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martedì 21 giugno 2011
Amare gli animali
Cosa significa avere un "pet", come ormai va di moda dire? Chiunche abbia/abbia avuto un animale lo sa, chi più chi meno, tutti abbiamo avuto a che fare con tartarughe o criceti, pesci rossi o canarini, o i classici cani e gatti(ah sì, dimenticavo i conigli). Io ho sempre desiderato ardentemente un gatto, da quando avevo, credo, 3 anni, giusto il tempo per capire cos'è. I miei spesso e volentieri rifiutavano di accontentarmi, i gatti che abbiamo avuto quando ero piccola erano sempre girovaghi, fermati a casa mia per qualche tempo; diciamo finchè non venivano centrati dagli automobilisti della zona. Ogni volta era un trauma, separarmi dai miei amati significava piangere la notte, e mettere sul comodino la foto di quella creaturina, che, se andava bene, era rimasta con me per qualche mese. Di cani ovviamente non se ne parla...nonostante lo spazio non ci manchi, non abbiamo certo un parco, ma il giardino(riempito di piante da mia madre) c'è. Per correttezza devo ammettere che un paio di tentativi sono stati fatti da mio padre: quando avevo 7 anni portò a casa un pastore tedesco adulto, di un suo amico poliziotto(praticamente modello Rex).Non che lo temessi, ma riusciva sempre a buttarmi per terra per giocare. Ergo: restituito al mittente. A dieci anni dopo suppliche costanti, portò a casa una cucciola(Ginny)meticcia, rimasta con noi qualche mese: restituita al mittente anche lei...perchè? Scavava in giardino. Precedentemente (parliamo degli anni '70) il grande amore di mia mamma: un pastore scozzese, preso adulto, rimasto un paio d'anni, poi ceduto alla proprietaria di una femmina, con cui evidentemente voleva restare tutta la vita. E non hanno voluto nessun cucciolo nato da quest'unione. La gatta che ho ora (la mia Veghina)l'ho presa io al mercato a 16 anni, contro la volontà dei miei. Prima che compisse un anno, le abbiamo fatto fare i micini, ma abbiamo avuto un problema: un'infestazione da pulci, in quanto non volevo metterle niente addosso, fintanto che allattava. Qual'è stata la soluzione di mio padre?Far sparire la gatta. Dopo che siam riusciti a dar via in qualche modo i micini, un "bel" giorno, io non ho più trovato la mia Veghina; la chiamavo, ma non arrivava, non c'era da nessuna parte, stranamente però con lei era sparito anche il portantino. Vengo a scoprire da mio fratello, che mio padre l'aveva lasciata in una cascina. Comunemente queste azioni si definiscono bastardate. Sono andata a riprenderla.
Chi ha detto che ad avere animali son tutte rose e fiori? I miei han sempre pensato che il mio voler animali a casa fosse un desiderio infantile, frutto della "mancanza d'affetto", ora potrei farli parlare con un pò di persone della loro età, al riguardo. Han sempre sostenuto di amare gli animali, dato che li han sempre avuti, ma mai dalla tenera età fino alla vecchiaia. Quando prendi un cane o un gatto sei disposto a fare dei sacrifici, sai che ci sono dei rischi, dal non dormire la notte alle buche in giardino, i mobili mangiucchiati, gli "investimenti" dal veterinario, e poi i cani abbaiano, non è detto che ti obbediscano, ognuno ha la sua testa!Nonostante questo continui ad amarli, cambi prospettive, perchè sai che un mobile intarsiato, per quanto sia bello e prezioso, non sarà mai più importante del tuo cane. A me non salterebbe mai in testa di "sbarazzarmi" del mio cane, perchè mangia i mobili, e non sono l'unica a pensare così. Allora chi tra noi ama davvero gli animali?Chi li considera un optional, o ,come mi dicevano sempre, un giocattolo?Certo, direte che è questione di priorità, ma vale più un oggetto o una vita?
Chi ha detto che ad avere animali son tutte rose e fiori? I miei han sempre pensato che il mio voler animali a casa fosse un desiderio infantile, frutto della "mancanza d'affetto", ora potrei farli parlare con un pò di persone della loro età, al riguardo. Han sempre sostenuto di amare gli animali, dato che li han sempre avuti, ma mai dalla tenera età fino alla vecchiaia. Quando prendi un cane o un gatto sei disposto a fare dei sacrifici, sai che ci sono dei rischi, dal non dormire la notte alle buche in giardino, i mobili mangiucchiati, gli "investimenti" dal veterinario, e poi i cani abbaiano, non è detto che ti obbediscano, ognuno ha la sua testa!Nonostante questo continui ad amarli, cambi prospettive, perchè sai che un mobile intarsiato, per quanto sia bello e prezioso, non sarà mai più importante del tuo cane. A me non salterebbe mai in testa di "sbarazzarmi" del mio cane, perchè mangia i mobili, e non sono l'unica a pensare così. Allora chi tra noi ama davvero gli animali?Chi li considera un optional, o ,come mi dicevano sempre, un giocattolo?Certo, direte che è questione di priorità, ma vale più un oggetto o una vita?
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